Come aumentare la fertilità: dieta e altri consigli

Che cosa è la fertilità?

L’infertilità è un grave problema della società moderna che interessa circa il 15% della popolazione occidentale. Per infertilità si intende la mancanza del concepimento dopo dodici mesi di rapporti liberi e non protetti.

Circa 1 coppia su 10 è affetta da infertilità. Le cause principali di infertilità possono essere attribuite a diversi fattori:

  • Fattori femminili (35%)
  • Fattori maschili (30%)
  • Fattori combinati (20%)
  • Causa inspiegata (15%).

La probabilità di concepimento per una coppia normalmente fertile è circa 20-35%; questo perché varia a seconda dell’età della donna: ha il suo picco incorno ai 20-25 anni (30-35%), si abbassa al 10% verso i 40 anni e continua a calare progressivamente fino alla menopausa.

Si può migliorare la fertilità con l’alimentazione?

L’evidenza scientifica indica una correlazione importante tra alimentazione e fertilità: l’alimentazione, infatti, può svolgere un ruolo fondamentale, migliorando la fertilità sia negli uomini che nelle donne.

Una corretta alimentazione è molto importante e può essere utilizzata come terapia o come supporto alle terapie dell’infertilità. Allo stesso tempo, è fondamentale raggiungere e mantenere il peso ottimale.

C’è una correlazione tra peso corporeo e fertilità?

L’obesità ha un’influenza negativa sulla funzione riproduttiva. La perdita di peso negli uomini obesi sembra essere il primo e fondamentale passo nel trattamento dell’infertilità maschile.

Lo stress ossidativo costituisce il meccanismo chiave che associa alimentazione scorretta, obesità e aumento del rischio di infertilità. Lo stress ossidativo rappresenta il 30%-80% dei casi di infertilità maschile. Inoltre, le specie reattive dell’ossigeno (ROS) possono compromettere la morfologia, la motilità e la funzionalità degli spermatozoi, e aumentare il rischio di aborto spontaneo e di anomalie dello sviluppo del bambino. L’aumento dello stress ossidativo può essere dovuto sia al consumo di prodotti pro-infiammatori e con alto indice glicemico, sia ad un basso apporto di alimenti antiossidanti.

Negli individui obesi, l’eccesso di tessuto adiposo determina un aumento dell’attività dell’aromatasi che converte il testosterone in estrogeni e, di conseguenza, un aumento dei livelli di estrogeni con diminuzione dei livelli di testosterone e dell’ormone LH, che stimola la steroidogenesi, e dell’FSH, responsabile della spermatogenesi. Inoltre, il tessuto adiposo in eccesso produce citochine proinfiammatorie e ROS, con conseguente infiammazione sistemica e stress ossidativo. Una delle adipochine prodotta è la leptina, l’ormone della sazietà. In condizioni fisiologiche, la leptina inibisce il centro dell’appetito e stimola la secrezione di ormoni gonadotropici. Negli obesi, all’iperleptinemia si associa la leptino-resistenza, una mancata risposta ipotalamica alla leptina. Quindi, l’eccesso di leptina potrebbe determinare una carenza di androgeni e un deterioramento della funzione riproduttiva maschile.

Qual è la dieta migliore per la fertilità?

La dieta più seguita nei paesi sviluppati è la cosiddetta “dieta occidentale”: questa è una dieta ipercalorica e proinfiammatoria, caratterizzata da un elevato apporto di proteine animali, acidi grassi saturi, carboidrati semplici, e un basso apporto di fibre alimentari e acidi grassi insaturi. Una dieta ricca di alimenti trasformati, carne rossa, latticini, caffè, alcol e dolci, e carente di cereali integrali, legumi, frutta e verdura, carne bianca, pesce, frutta secca e latticini magri è associata a minore qualità del liquido seminale nell’uomo e fertilità ridotta nella donna. Inoltre, influisce negativamente sullo sviluppo e la salute del feto e del bambino, anche in età avanzata.

La dieta mediterranea costituisce, invece, il modello ideale di dieta pro-fertilità. E’ caratterizzata dal consumo di grandi quantità di frutta e verdura, prodotti integrali, legumi, olio d’oliva, noci e pesce. I benefici per la salute maschile e femminile sono dovuti, soprattutto, ai suoi effetti antiossidanti, antinfiammatori e ipolipemizzanti.

In particolare ricorda che:

–           la carne, soprattutto quella rossa e quella lavorata, ha un effetto dannoso sulla fertilità: questo può essere correlato alla presenza di acidi grassi saturi. Al contrario, il consumo di carni bianche determina un rischio minore di infertilità. Anche il consumo di pesce è positivamente associato alla fertilità.

–           Il consumo di latticini ad alto contenuto di grassi è associato ad una riduzione della fertilità, mentre il consumo di latticini con un basso contenuto di grassi ha un effetto positivo sulla fertilità.

Nell’uomo gli acidi grassi trans si accumulano nei testicoli e il loro consumo è associato a una qualità inferiore dello sperma e ad una minore concentrazione di spermatozoi nell’eiaculato. Inoltre, una dieta ricca di grassi trans potrebbe essere associata a una ridotta produzione di testosterone.

–           Un grande consumo di acidi grassi omega-3, è utile per migliorare la fertilità sia maschile che femminile grazie alla loro capacità di regolare alcuni ormoni (come il testosterone e il progesterone), essenziali per una gravidanza di successo.

–           Il consumo di carboidrati è associato a rischi più elevati di infertilità ovulatoria nella donna e ad una maggiore motilità spermatica anomala nell’uomo. Tuttavia, i cereali integrali influenzano positivamente la fertilità a causa delle loro proprietà antiossidanti e all’impatto sulla glicemia.

–           La fibra ha un ruolo importante nella fertilità dell’uomo: ciò è dovuto alla sua capacità di legarsi agli estrogeni non coniugati, riducendone la concentrazione.

E’ utile utilizzare integratori nutraceutici?

Il ruolo dei micronutrienti è fondamentale: essi, infatti, soni coinvolti in diversi processi chiave come l’embriogenesi, l’impianto e la placentazione. Purtroppo, una percentuale elevata di donne in età fertile ha livelli di micronutrienti inferiori a quelli attualmente raccomandati, anche a causa di problemi di malassorbimento gastrointestinale .

Vitamina B9

L’uso di acido folico nel periodo pre-concezionale è indispensabile per prevenire difetti del tubo neurale nel feto. Inoltre, è importante anche per la regolazione dei livelli dell’omocisteina: infatti, un suo deficit potrebbe determinare un aumento dell’omocisteina plasmatica, con conseguenti problemi riproduttivi.

Vitamina B12

La vitamina B12 è una vitamina che influisce positivamente sulla qualità dello sperma aumentando il numero di spermatozoi e la loro motilità.

Vitamina D

La vitamina D è molto importante nella modulazione dei processi riproduttivi nella donna e nell’uomo.

La vitamina D è fondamentale anche durante la gravidanza perché è coinvolta nello sviluppo della placenta e nella “programmazione fetale”.

Nell’uomo, la vitamina D influisce positivamente sulla qualità e la motilità degli spermatozoi.

Vitamina E

La vitamina E, o tocoferolo, è una vitamina con proprietà antiossidanti. Alcune patologie correlate all’infertilità (come endometriosi e PCOS) sono patologie infiammatorie croniche che si sviluppano in un ambiente dove è presente un costante stress ossidativo, che può danneggiare la qualità ovocitaria. Per questo la sua integrazione può essere utile.

Anche nell’uomo l’integrazione di vitamina E migliora efficacemente i parametri dello sperma.

Zinco

Lo zinco ha un ruolo importante in ogni fase della riproduzione nella donna.

Nell’uomo, lo zinco è essenziale per la produzione degli spermatozoi e per il mantenimento della loro funzionalità.

Iodio

Lo iodio è molto importante nella fertilità maschile e femminile e anche nella gravidanza.

Selenio

Nell’uomo, il selenio ha un effetto protettivo antiossidante sul DNA spermatico e determina anche l’aumento della motilità degli spermatozoi.

Ferro

Il ferro eme, presente nella carne, è più associato alla fertilità femminile rispetto al ferro non eme; nell’uomo, invece, è stata osservata una correlazione inversa tra l’assunzione di ferro alimentare e la concentrazione e la motilità degli spermatozoi.

L-Carnitina

La L-Carnitina potrebbe migliorare la fertilità femminile aumentando la produzione di energia negli ovociti e riducendo i radicali liberi. Anche nell’uomo la L-Carnitina ha dimostrato di avere un impatto positivo sulla spermatogenesi, sulla maturazione e sulla motilità degli spermatozoi.

Calcio, magnesio, rame, manganese

Il calcio e il magnesio sono importanti per la fertilità femminile e maschile.

Il rame è necessario per il corretto funzionamento degli spermatozoi e il manganese influisce sulla loro motilità e sul processo di fecondazione. Tuttavia in quantità eccessiva possono determinare un effetto tossico.

Come si può aumentare la fertilità?

Una efficace strategia per migliorare la fertilità di coppia si basa su questo decalogo:

  • SE POSSIBILE NON ASPETTARE TROPPO

La fertilità decresce drasticamente con l’avanzare dell’età.

  • SMETTI DI FUMARE

Il fumo è uno dei principali nemici della fertilità femminile. Le sostanze tossiche contenute nelle sigarette si concentrano nel liquido follicolare in cui è l’ovulo, danneggiandolo. Inoltre, le donne fumatrici potrebbero andare in menopausa alcuni anni prima delle non fumatrici.

  • EVITA LA SEDENTARIETÀ

Praticare un esercizio fisico regolare 3/5 volte a settimana migliora il tuo stato di salute e la tua funzionalità ovarica. Tuttavia, attenzione a non esagerare: se sei molto sportiva, e, quindi, hai una massa muscolare molto sviluppata e un tessuto adiposo molto ridotto, puoi andare incontro ad alterazioni ormonali che provocano il blocco dell’ovulazione.

  • EVITA LO STRESS

Il cortisolo e l’adrenalina, prodotti durante lo stress, possono causare disturbi dell’ovulazione. Impara a gestire lo stress utilizzando la meditazione Mindfulness.

  • EVITA L’ALCOL

Un consumo moderato o occasionale non influisce sulla fertilità maschile e femminile. Tuttavia il consumo quotidiano o di quantità eccessive di alcol la influenzano negativamente.

  • LIMITA L’ASSUNZIONE DI CAFFÈ

L’assunzione moderata di caffè ha un effetto positivo sulla salute. Tuttavia, a dosi più elevate, può incidere negativamente sulla fertilità influenzando la qualità dello sperma, l’ovulazione o le caratteristiche mestruali. Ti consiglio di limitare il consumo di caffè a un massimo di due o tre tazzine (circa 200~300 mg di caffeina al giorno).

  • RAGGIUNGI E MANTIENI IL TUO PESO OTTIMALE
  • SEGUI LA DIETA MEDITERRANEA
  • UTILIZZA INTEGRATORI NUTRACEUTICI

Spero che questo articolo possa esserti utile per la tua salute e il tuo benessere. Ricorda di condividerlo con chi ami.

A presto,

Daniela